UFFICIO IMMIGRAZIONE: “ disagi incredibili”

Signor Questore,

con la presente, questa O. S. le segnala una situazione a dir poco paradossale relativamente all'esiguo organico presente nelle varie sedi della polizia Pontina, soprattutto presso l’Ufficio immigrazione della Questura. Questa O. S. nel tempo ha segnalato sia ai precedenti Questori che al Dipartimento la variegata situazione che affligge la provincia Pontina. Con gli ultimi movimenti disposti in ambito Nazionale, il SIULP pontino, le fa notare che il numero dei colleghi presenti sul territorio, tecnicamente non è cambiato.

Signor Questore, quando il SIULP le segnala una problematica significa che la situazione è seria pertanto va affrontata con la massima urgenza. Come lei ben sa questo Paese negli ultimi anni sta vivendo una situazione di grave emergenza dovuta al fenomeno migratorio, che trova puntuale conferma nell’Ufficio immigrazione della Questura, ove i colleghi oltre all’ingente carico di lavoro quotidiano, elevato in maniera esponenziale nell’orario di apertura al pubblico per le forti tensioni che l’attività di front-office comporta, sono costretti a lavorare gomito a gomito in stanze anguste, nelle quali, peraltro, le scrivanie attigue e ingombranti, non sono sufficienti per tutto il personale operante. A ciò, si aggiunga che detto personale è obbligato a muoversi tra fascicoli e scaffali riposti lungo i corridoi, facendo “chicane” tra gli extracomunitari che si raccolgono lungo le corsie senza alcun controllo.

Quello che più ci ha sconvolto e ci preme sottolineare è che tutti i santi giorni, moltissimi extracomunitari per attendere il turno, si ammassano all’interno della struttura senza, alcuna reale vigilanza, con tutte le ripercussioni in termini di sicurezza, che tale situazione può comportare soprattutto in un momento storico ove la soglia di allarme in materia di immigrazione è molto elevata. TUTTO ciò provoca file interminabili già dalla prima mattina con continue discussioni e forti tensioni, con ovvie ricadute sugli operatori improvvisati addetti alla vigilanza, effettuata non più dai colleghi dell’Ufficio servizi, bensì dagli operatori dell’Ufficio immigrazione, già compromesso nei numeri.

A questa O.S., oltre alla carenza di organico soprattutto nel ruolo sottufficiali, viene altresì segnalato che:

- la struttura che accoglie l’Ufficio sita al piano terra dell’edificio, ha tutte le finestre sigillate con grate in ferro;

- l’impianto di riscaldamento, soprattutto nel corso di questo inverno, ormai quasi trascorso, si è rilevato assolutamente inadeguato a causa di una caldaia ormai vetusta e inaffidabile andata più volte in blocco costringendo in molte occasioni il personale a lavorare in condizioni estremamente disagiate per il gelo con cui doveva convivere quotidianamente, tanto che, in alcuni casi si è dovuto ovviare al problema mediante l’utilizzo di termosifoni portatili che i colleghi con spirito di sacrificio hanno introdotto, a proprie spese. Tutto questo, senza dimenticare che i condizionatori portatili nel corso della stagione estiva sono assolutamente insufficienti ad affrontare i periodi più torridi in quanto anch’essi necessari di continua manutenzione e il più delle volte non idonei ad assicurare un adeguato refrigerio per consentire regolari standard di lavoro;

- altro problema_più volte evidenziato all’amministrazione è il sistematico prelievo degli operatori di quell’Ufficio, i quali vengono comandati in diversi servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica , disattendendo la circolare ministeriale n. 555I/C3c2/191 del 12 gennaio 2001, la quale recita :

“ Il personale in servizio presso gli uffici immigrazione, in ragione della peculiarità professionale posseduta, che verrà ulteriormente accresciuta attraverso una mirata

programmazione di corsi di formazione, aggiornamento specializzazione, non potrà di norma essere impiegato in altri ambiti operativi”

Signor Questore tutto questo ci dispiace dirlo è in barba al d.lgs 81/08.

Il SIULP, il primo sindacato del comparto sicurezza e difesa sia in ambito Nazionale che provinciale, elogia quel personale, che nonostante le esigue risorse disponibili e con alto senso di responsabilità riesce a garantire tutte le prestazioni ai cittadini, continuando con abnegazione a svolgere la propria attività professionale in un momento di criticità e di grave emergenza che riguarda appunto l'immigrazione e che, come premesso, negli ultimi tempi ha appesantito a dismisura i carichi di lavoro degli operatori della Questura e degli Uffici distaccati.

Alla luce di quanto sopra segnalato, considerato che l’Ufficio immigrazione vive una insostenibile situazione di criticità, chiediamo con forza un SUO provvidenziale e prestigioso intervento, mirato a potenziare; il personale, i mezzi e soprattutto a garantire ai poliziotti che lavorano in quell’UFFICIO, una migliore qualità della vita e del lavoro, non trascurando la sicurezza degli stessi operatori.

In attesa di un suo cortese cenno di riscontro, l'occasione è gradita per inviarLe cordiali saluti.

P. La Segreteria Provinciale

Il segretario Generale provinciale

Luigi IZZO

Originale agli atti

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