COMMISSARIATI : criticita’ controllo del territorio e gestione dei servizi.

Prot. 49/19

 

 

 

Latina, 10.09.2019

AL SIGNOR QUESTORE

S E D E

OGGETTO: Commissariati – criticità controllo del territorio e gestione dei servizi.-

Egregio, Signor Questore,

ancora torna purtroppo attuale la problematica più volte evidenziata da questa O.S. relativa al mancato rispetto del criterio equitativo della rotazione tra il personale nei numerosi servizi ( COT – Volante- O.P.- Scorte ecc)

E’ noto infatti, causa l’esiguo numero di operatori all’UPGSP, che frequentemente i colleghi dei vari Uffici, vengano distolti causa forza maggiore, per fronteggiare soprattutto il controllo del territorio.

Il SIULP, ha incontrato varie volte i Dirigenti, i quali hanno sempre garantito, a quanto pare solo a parole, una adeguata rotazione tra tutto il personale, nel rispetto del richiamato criterio, che sicuramente avrebbe potuto assicurare una equa distribuzione dei “pesi” in termini di impiego dei dipendenti.

Invece si continua a far ricorso allo stesso personale per fronteggiare le esigenze del controllo del territorio in nome della cronica carenza di organico. E’ proprio questo che vogliamo evidenziare : se si continua ad impiegare lo stesso personale, si finisce per appesantire eccessivamente il carico di lavoro dei dipendenti individuati.

Sappiamo anche però, che sottraendo sempre e costantemente lo stesso personale, fa sì che si verifichino situazioni complesse, peraltro destinate ad acutizzarsi.

Gli esiti sono ormai arcinoti… la solita guerra tra poveri… Funzionari schiacciati tra la voglia di denunciare la situazione ormai insostenibile e le superiori direttive a cui non hanno la forza di ribellarsi…

Colleghi costretti a recitare l’eterno ruolo del “tappabuchi” per garantire il controllo del territorio piuttosto che l’O.P., C.O.T., dipendenti che a torto o a ragione ritengono di essere vessati e discriminati rispetto al collega dell’ufficio accanto, come purtroppo sta accadendo attualmente negli Uffici del Commissariato di Terracina.

Ma niente, si continua imperterriti a sfuggire alla realtà… vittime più o meno consapevoli di quella strana sindrome che impedisce di assumersi il coraggio e la responsabilità di prendere atto della realtà ed agire di conseguenza, dicendo chiaramente che con i nostri organici non si può far tutto… quindi.. bisogna scegliere … è più importante assicurare il rilascio dei passaporti in tempi congrui o presidiare in forze le varie feste patronali (!?) è più importante tenere al passo l’ufficio immigrazione o predisporre servizi di O.P. in occasione delle partite e partitelle varie?

È più importante garantire la volante o le indagini?

Quanto ci piacerebbe… quanto piacerebbe a tutti i colleghi potere finalmente assistere, anche una sola volta nella vita… ad un Questore che una volta tanto dice NO! Dice che NON SI PUO’ promettere ciò che non si possiede, che non si può stressare, umiliare, mortificare il personale pur di continuare a dire sempre SI! Anche quando le forze materialmente ce lo impediscono…

Smetteremmo finalmente di assistere all’ultima e più deprimente delle guerre tra poveri, quelle tra colleghi che, snervati da questo stillicidio iniziano a litigare tra loro… Perché io SI e lui NO! Perché la UIGOS SI e la P.G NO, perché la volante Si e la P.G: no … ecc… ecc… il tutto in nome di una parvenza di sicurezza che se ben indagato tutto produce tranne la stessa, ma solo servizi svolti da colleghi arrabbiati, che non comprendono più a qual fine svolgano il proprio servizio, che non sanno più capire lo spirito con cui si muove la loro Amministrazione dalla quale si sentono man mano sempre più distanti!

Se è questo che si persegue… andiamo pure avanti cosi, ma se così non fosse, e ancora ci fosse spazio per sperare nelle persone prima ancora che nei crudi meccanismi dell’Amministrazione…

Signor Questore, non è mai troppo tardi e noi la invitiamo con estremo spirito di servizio… FACCIA LA COSA GIUSTA, ci dimostri che almeno Lei non è vittima dei numeri delle statistiche, del timore di prendere atto della realtà, di Non POTER dire di NO!

Dica chiaro ai suoi dirigenti che non sempre si può fare tutto, dica loro chiaramente che debbono rispettare l’ANQ, i criteri di rotazione del personale sia quando si comandano i cambi turno che quando debbono essere impiegarti in servizi diversi da quelli cui sono di norma deputati.

Noi, ma come ben sa abbiano un preciso mandato, tutelare il personale… mandato a cui non vogliamo, non dobbiamo e non possiamo sottrarci!

Alla luce di quanto detto, la scrivente, conoscendo le oggettive difficoltà, ritiene che, laddove permanga l’attuale situazione, occorrerà individuare criteri diversi e validi per TUTTI gli UFFICI che consentano di limitare il disagio al personale, ma anche agli stessi uffici presso cui i colleghi prestano servizio, poiché, diversamente, si rischierebbe di fargli assumere il ruolo come premesso dei cosidetti “tappabuchi” tanto presso l’ufficio affidato quanto presso quello in cui verrebbero ciclicamente impiegati.

Signor Questore, non è mai troppo tardi …. FACCIA LA COSA GIUSTA, ci dimostri che almeno Lei non è vittima dei numeri delle statistiche, del timore di prendere atto della realtà, di Non POTER dire di NO!

In attesa di uno suo cenno cortese cenno di riscontro, l’occasione è gradita per inviare cordiali saluti

Originale agli atti

IL SEGRETARIO GENERALE

Luigi IZZO

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