Ritenute Irpef sul doppio buono pasto

AL SIGNOR QUESTORE S E D E 

Oggetto: Ritenute Irpef sul doppio buono pasto.

Egregio Signor Questore,

in data di ieri 18 dicembre è stata diramata una nota con cui l’Ufficio Amministrativo Contabile chiede di conoscere il dato riferito al numero di doppi buoni pasto maturati da ogni singolo dipendente nel corso dell’ultimo anno.

Tale richiesta è motivata da una circolare del dipartimento dello scorso febbraio (!!) e che solo oggi viene portata all’attenzione dei vari uffici, che spiega come, sulla quota dei buoni pasto maturati in una giornata, eccedente gli 8 (otto) euro, debba essere operata la trattenuta del 38%.

Per essere più chiari, la circolare in questione spiega che, se un dipendente ha fruito in un giorno del doppio buono pasto, percependo quindi in totale un controvalore di 14 euro, si vedrà costretto a restituire, se i nostri calcoli non sono errati il 34% di sei euro, ovvero 2,26 euro sul secondo buono pasto.

Il Siulp, aldilà delle considerazioni che verranno fatte sulla legittimità di tale ritenuta (che evidentemente verrà in altre sedi sollevata) ritiene gravissimo il fatto che solo oggi venga informato di una circolare emanata quasi un anno fa… e che incide, di fatto, direttamente sul trattamento economico dei colleghi.

E non è una questione di mero ritardo nelle informazioni, quanto una questione di assoluta sostanza.

Intanto va premesso che il SIULP ritiene che il doppio buono pasto effettuato in regime di orario 8/20 non debba essere considerato tale, posto che, tali orari in deroga, stabiliti per far fronte alla pandemia da covid 19, hanno visto lo svolgimento di due diversi turni nella medesima giornata, ne consegue che anche i due buoni pasto effettuati a nostro parere vanno considerati singoli buoni pasto riferiti ad ogni turno effettuato e non doppi buoni pasto!

Tanto premesso, la questione del ritardo con cui siamo stati messi a conoscenza di tale circolare assume contorni che definiamo gravissimi proprio in relazione a tali orari in deroga.

E’ noto infatti che il SIULP come credo tutte le restanti OO.SS. ha optato per l’effettuazione del turno 8/20 a giorni alterni solo in considerazione della maggior convenienza che avevano il colleghi nell’effettuazione di tale orario, convenienza che scaturiva dalla possibilità di maturare, effettuando un’ora di straordinario, il doppio buono pasto.

Ora, è del tutto evidente che, SE avessimo avuto contezza della circolare diramata solo IERI, e che di fatto riduce il valore del secondo buono pasto a solo 4 euro e spicci, la nostra posizione in sede di riunione per stabilire gli orari in deroga sarebbe potuta essere diversa, in ragione della minor convenienza che ne discerneva.

NON E’ POSSIBILE né accettabile che solo a distanza di 10 mesi il SIULP sia stato messo a conoscenza di tale provvedimento.

Mi chiedo chi e come spiegherà ai colleghi l’inevitabile conguaglio negativo che subiranno di qui a poco.

Spero vivamente che l’Amministrazione possa spiegare e chiarire quella che ad oggi appare una situazione davvero incresciosa, in caso contrario sarebbe l’ennesimo esempio della disattenzione che viene posta nei confronti del personale tutto.

In attesa di un urgente riscontro, formulo i migliori saluti.

Prot. 94/2020

Latina,19 dicembre 2020

Il Segretario Generale Provinciale

Luigi IZZO

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