…17 febbraio conclamata violazione dell’A.N.Q.

Oggetto: Servizio con orari in deroga del 17 febbraio conclamata violazione dell’A.N.Q. Richiesta motivazioni scritte ex art. 7 comma 7 A.N.Q.

AL SIGNOR QUESTORE – S E D E =

E, p.c.

ALLA SEGRETERIA NAZIONALE SIULP – R O M A =

In data 16 febbraio, alle ore 13,00 circa questa segreteria provinciale ha ricevuto comunicazione ai sensi dell’art. 7 comma 7 A.N.Q. in relazione agli orari in deroga con cui sono sarebbero stati comandati, appena poche ore dopo, numerosi dipendenti della Questura e dei Commissariati distaccati.

In buona sostanza il servizio in questione riguardava l’esecuzione di un provvedimento emesso dall’A.G. circa 15 giorni prima.

Orbene, come è noto, in caso si debba ricorrere agli orari in deroga l’ A.N.Q. all’art. 7 comma 6 prescrive che tali orari: “sono assunti previe intese con le segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali… “

L’ANQ impone dunque che in tali circostanze si dia luogo ad un incontro con le OO.SS., al fine di raggiungere le intese necessarie a far sin che si possa derogare ai turni stabiliti dallo stesso ANQ.

Attenzione, lo stesso articolo 7 ‘ANQ al successivo comma 7 da la possibilità, SOLO, ” in occasione di eccezionali, imprevedibili e indilazionabili esigenze operative che si ha necessità di assicurare entro 48 ore da/ momento in cui se ne ha notizia…” che si possa ricorrere agli orari in deroga informandone senza particolari formalità le organizzazioni Sindacali!

Ora, è del tutto evidente che, nel caso in esame:

  1. Il servizio non era eccezionale… si trattava di attività pianificabile e che per giunta era stata pianificata (come può immaginare abbiamo diretta conoscenza dei fatti per la sola ragione che la stragrande maggioranza del personale coinvolto è iscritto alla scrivente O.S.);
  2. Il servizio non era imprevedibile… si trattava dell’esecuzione di un provvedimento dell’A.G. emesso almeno due settimane prima ed in possesso dell’Amministrazione da ben oltre le 48 ore… (anche in tal caso come ben può immaginare, per le stesse ragioni pocanzi addotte, quanto sosteniamo è inconfutabile);
  3. Il servizio non era indilazionabile… su tale ultimo punto neppure occorre soffermarsi, posto che per sua natura, salvo improvvise e imprevedibili circostanze, che in questo caso non si sono verificate… , l’esecuzione di un provvedimento del genere è di per se dilazionabile, ovvero sottostà ai tempi necessari all’organizzazione e pianificazione come in effetti è accaduto, posto che abbiamo diretta conoscenza dei tempi impiegati per la pianificazione.

Se ne deduce che la mancata attivazione delle prescrizioni imposte dall’art. 7 comma 6 A.N.Q. non trova giustificazione alcuna, né certo si potrebbe accampare a sostegno della mancata attivazioni delle procedure previste, il fatto che si sia trattato dell’esecuzione di una misura cautelare disposta dall’A.G.

Posto che, nessuna previsione dell’A.N.Q. prevede una deroga giustificata da tali motivi e che comunque l’Amministrazione non sarebbe stata comunque tenuta a comunicare alla parte sindacale dettagli coperti dal segreto istruttorio né tantomeno dettagli che sarebbe stato inopportuno divulgare.

La prego quindi, in ottemperanza al disposto dell’art. 7 A.N.Q. voler fornire motivazioni scritte in merito alla mancata adozione delle norme contenute nell’A.N.Q. Cordialmente.

Latina, 18 febbraio 2021

Il Segretario Generale Provinciale

Luigi Izzo

(originale firmato agli atti)

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